Wir waren, wir sind, wir werden sein

“Ti piacciono questi righelli?”

Lineale. Mi faceva ridere, non so perché, che si chiamassero Lineale. Ignoravo che un giorno sarei venuta a Perugia e lei, una sera, mi regalò un righello.

Io le ho lasciato -tantissime cose- e anche un libro,”L’eleganza del riccio”. Quattro euro e ottanta, usato, da Oxfam. Lo avevo preso un giorno che pioveva, quando andavo a camminare a Berlino e riempivo gli spazi riempiendo chilometri.

L’ho letto che avrei voluto sparire. Mi aveva fatto sparire portandomi lontana- mentre ero sdraiata su un lago. E pioveva. E non mi muovevo perché in fondo era bello, le gocce, la pelle bagnata.

Ho fatto una cosa stupenda. L’ho fatta per te, perché siamo stupendi. Perché insieme cambiamo le cose.

Chilometri, Europa, estate, città. Mare, montagna. Felicità.

Poco fa ho sistemato una cosa e ho trovato un righello con l’orso polare. L’ho usato per fare una cosa che adesso è per te, che adesso è per noi; è il passato- il presente- il futuro.

È che tutto cambia, ma io ora ho un appiglio.

(E torno. Rompo il ghiaccio e torno.)

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