I’m glad I spent it with you

Insomma. Oggi è il 22 dicembre, questo mese non ho ancora scritto nulla, tra 3 giorni è Natale e io non me ne sono accorta. Stiamo per entrare nell’ultima settimana del 2014 ed ehi, 2014, ma dove sei finito? Mi sembra ieri che era estate, faceva freddo e mi sentivo la pioggia sulla pelle, al lago. Mi sembra ieri che ero andata a perdermi a Marzahn e poi ero arrivata a casa dopo aver camminato sette ore e non avevo capito come. Invece sono trascorsi tre mesi e la mia vita ha fatto un giro completo e io ancora stento a crederci; certe mattine mi sveglio e temo mi dicano che non è vero niente. Ieri camminavo per dei vicoli deserti e il cielo era azzurro come lo vedevo quando ero a Bolzano e guardavo le vetrine sprangate pensando che sì, è tutto molto bello. Molto folle. Molto bello.

Domenica scorsa bevevo vin brulé in mezzo a stradine piene di archi, con le botteghe aperte e i dolci in strada; ci hanno scattato una foto, come un ritratto di altri tempi. Ho avuto crisi, crisi profonde, che sono sparite non ho capito bene come. Poco fa io e mio fratello ci siamo ritrovati a cantare la sigla di Sentieri, perché quando eravamo piccoli mia madre guardava Sentieri e “You’ve given me the best of you, but now I need the rest of you” è stata una delle prime frasi che ho pronunciato in inglese. Pare sia pure una canzone famosa. E pare che nessuno abbia trasmesso la fine di Sentieri in Italia.

Ecco, questa premessa lunghissima serviva a dire che sono stata troppo tempo lontana da qui e non so bene da dove cominciare. Ho un mezzo milione di idee puramente casuali che mi frullano per la testa, quindi ho deciso che per compensare tutto questo assenteismo, tra oggi e il 15 gennaio 2015 pubblicherò almeno 15 post. Parlerò di mercatini di Natale, di pranzi di famiglia, di posti che ho visto, di libri che ho letto e di gattini.  Tirerò fuori cose che ho scritto tempo fa, che non ho mai tirato fuori per motivi che ho rimosso.

Dovrebbe essere una specie di regalo per coloro che mi sono stati accanto in questi 12 mesi. Un po’ mi ha fatto penare, questo 2014. Sta finendo meglio di come è cominciato. Sono felice di averlo passato con voi.

Adesso vado a piangere, perché mi sono ricordata che Lou Reed è morto. A presto pesto!

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