Un uomo si lamenta ad alta voce del governo e della polizia

Sono tre notti che sogno una guerra e mi sveglio di soprassalto col cuore che mi batte; sono tre notti che sogno di fare delle cose bellissime in clandestinità. Dovevo prendere un aereo per andare a Berlino; dovevo finire di scrivere un libro; dovevo leggere poesie ad un gruppo di persone. Al buio, in cantina, con la paura di essere colpiti. Da una bomba, da guerriglieri che bussano di porta in porta.

Io che scrivo su un cartellone giallo “Ritornava una rondine al tetto, l’uccisero, cadde tra spini”; un colpo di arma da fuoco. Io che esco, per andare in aeroporto e vedo persone morte per strada. Io che tento di arrivare a fine pagina e non posso, sono venuti a portarmi via, dobbiamo scappare.

La verità è che mi sto accorgendo che ci sono persone che condizionano la mia vita con il loro giudicarla. E non hanno nessun diritto di farlo. Io però li temo e mi nascondo, e nascondo le mie scelte. Oppure li ascolto e penso per qualche secondo di aver sbagliato tutto. E non è giusto, perché non ho sbagliato nulla, perché non devo vergognarmi di non essere l’amica, la persona che vorrebbero. Una cosa tossica di cui credevo di essermi liberata e invece no.

You wake up and you can’t pretend a dream was just a dream again

Sto bene, sto benissimo, sono felice, succedono troppe cose belle perché io non possa esserlo. E a volte succedono cose brutte e oscurano questo sole e uno pensa che l’autunno finisce e torneranno i prati, invece anche nel momento migliore le spine sotto pelle fanno male. Vorrei pensare solo a quanto di splendido mi sta succedendo, concentrarmi sulle novità, essere fiera di me stessa, tornare a scrivere cose ironiche e divertenti qui sul blog e invece appena ho un momento in cui il mio cervello non è occupato, bussano i fantasmi.

Dinamiche che si ripetono, catene che non si spezzano, frasi sentite migliaia di volte, cose che credevi sarebbero accadute e invece no. Vorrei, per una volta, avere colpa di qualcosa.

QGXfT1CkRpmvlwtPpgul_IMG_0558

E l’orologio contro il muro segna l’una e dieci da due anni in qua

Qualche giorno fa mi sono guardata allo specchio e ho pensato di essere carina per più di un’ora e mezza. Alla fine è così buffo pensare a quanto è importante l’idea che ti fai della tua immagine da adolescente. Non riuscire a vedere oltre quell’immagine, stratificata. Alla fine è così buffo pensare a quanto sono importanti i momenti belli che ricordi di aver passato. Perché niente – neanche il peggiore dei litigi, neanche le sparizioni improvvise, neanche le decisioni più assurde – niente te li potrà portare via.

φάινεταί μοι κῆνοσ ἴσοσ τηέοισιν

Una mattina, tre anni fa, ero uscita per Berlino con la febbre e vedevo il mondo con dei colori bellissimi. Mi ero seduta sotto un albero a guardare dei bambini che giocavano nel giardino di una villetta e avevo scritto una lettera d’amore senza destinatari.

Stamattina ho guardato Perugia da un punto panoramico e poi mi sentivo svenire e ho fatto delle foto e ho pensato che sono già due mesi che non vivo più a Berlino e che non volevo finisse così.

If you thought you were beautiful, you wouldn’t be anybody’s property. You’d be your own girl.

Oggi la città era grigia, come lo era Namur quando camminavo sulla cittadella. A volte puoi essere per sei mesi la migliore amica di una persona e poi smettere di parlarci. Strani esseri gli esseri umani.

A Bolzano, di domenica pomeriggio, passeggiavamo sul Talvera. A Berlino andavo a perdermi in posti assurdi. E camminavo come se quello sforzo, quell’abnegazione, potesse distruggere tutto.

(Ho cambiato paese nell’account di Spotify. Un anno fa, quando ero triste e nostalgica, ascoltavo a ripetizione Postcards from Italy)

Oggi ho fatto tantissime scale e poi mi sono seduta per piangere. Invece sono rimasta ferma a guardare i gatti.

 

Annunci

Have your say =)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...