Oggi è settembre, è il compleanno di Tolstoj

Era il 2002, avevo dodici anni e nel nostro vecchio soggiorno i gatti dormivano sulle gambe di mio padre. Guardavamo la tv, seduti sul divano; guardavamo un programma che parlava di Siberia. A Bolzano, in Erasmus, c’era una ragazza con cui facevo tandem, che viveva a Pietroburgo ed era nata in Siberia. Una volta mi aveva scattato delle foto, avevamo bevuto vino e io avevo accompagnato con Irene degli studenti americani in  giro per l’università. Ero brilla e felice.

A dodici anni iniziavo a leggere letteratura da adulta; parecchi mesi dopo, mettendo in ordine uno scaffale, trovai un libro ingiallito con il ritratto di Tolstoj. Un libro ingiallito citato in tv. In uno speciale. Si parlava di Siberia.

Oggi è il compleanno di Tolstoj, me lo ha detto Google, e io ho riguardato il doodle una dozzina di volte; una volta iniziai un corso di russo, per riuscire a leggere Anna Karenina come la scrisse lui. La prima pagina di Anna Karenina. Sarei già soddisfatta.

La signora che fa le pulizie da mia nonna mi ha parlato in russo e non sapevo che dirle. Avevo rimosso quasi tutto; ad ottobre, per prima cosa, mi iscriverò ad un corso di russo.

Ho letto Anna Karenina nell’estate del 2007; faceva caldissimo, e me ne stavo sdraiata sul letto, nella penombra, del tutto immersa tra le parole. Non riesco a più leggere i romanzi con la passione che ci mettevo da adolescente. Devo ricominciare.

Ci misi due anni, due anni pieni, per finire Guerra e Pace. Lo prendevo in prestito alla biblioteca di Genzano. Prolungavo il prestito finché mi era possibile. Poi lo riportavo. Tornavo, due giorni dopo, a riprenderlo con me. Una volta lo prenotarono e non lo rividi per mesi. A distanza di quasi un anno ricordavo esattamente l’ultima riga che ne avevo letto.

doodle-tolstoj006

Facevo schemini per non dimenticare i legami di parentela tra i diversi personaggi; mi ero allenata talmente tanto che non ne ebbi bisogno per Cent’anni di Solitudine.

A quindici anni volevo scrivere un romanzo ambientato tra gli sfarzi della Russia degli zar; presi in prestito a Lev tutti i nomi possibili.

Ho compilato una lista dei venti libri della vita; non c’è Guerra e Pace, non c’è Anna Karenina. C’è un libro ingiallito  col ritratto di Tolstoj, di cui parlarono nel 2002, durante uno speciale sulla storia della Siberia. Resurrezione.

Lo lessi d’un fiato che ero quasi bambina; lo cancellai dai ricordi, non so perché. Mi tornò in mente in un giorno di pioggia. Ero a Villa Mirafiori, alla facoltà di Filosofia, accanto al dipartimento di lingue scandinave. Pensai che avrei voluto studiare russo.

Volevo fare la traduttrice e tradurre Resurrezione.

Ricordo la me quasi bambina catturata dal racconto della marcia per la Siberia. Ricordo la me quasi bambina che quasi non capiva la parola prostituta. Ricordo il processo. Tremavo.

A volte mi riscopro candidamente innocente. A volte penso che avrei dovuto fare Lettere.

Oggi è settembre, è il compleanno di Tolstoj. Resurrezione è tra i libri che più mi hanno cambiata.

Alcuni hanno aperto Anna Karenina dopo averne visto il film. Sono cose che non riesco a sopportare.

Sto cercando La morte di Ivan Il’ič.

 

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2 pensieri su “Oggi è settembre, è il compleanno di Tolstoj

  1. Io non sono ancora riuscita a finirlo guerra e pace, sono circa a metà. Ce l’ho lì, e nonostante mi abbia incredibilmente appassionata, non sono più riuscita a proseguirlo. Prometto che lo farò!

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