About Perugia

Lunedì mattina, alla stazione Termini, mi hanno rubato un ombrello. Lo avevo lasciato sulla valigia, mentre pagavo un giornale in fila all’edicola .Oh, dottoré, t’hanno fregato ‘na cosa. Un ombrello. Un ombrello comprato dai cinesi in cambio di una manciata d’euro. Bisogna essere davvero meschini  per compiere questi misfatti in un giorno di pioggia.

-Buongiorno, è questo l’Intercity che porta ad Ancona?

-Certamente!

-Ma sembra un regionale

-Ma in questo le porta si aprono automaticamente col bottone rosso.

-Ah.

La signora di fronte a me schiavizza la sua povera badante dell’Est costringendola a tirarle giù la valigia ogni due per tre. Io avere tuo posto, ma per me meglio stare seduta vicino signora. Possiamo scambiare? Per me non c’è problema. Ma tu sei sicura di non voler scappare in fondo al treno?

Più avanti un Reparto femminile canta canzoni degli 883 urlando a squarciagola. Ora vorrei capire cos’è questa storia degli scout che prendono gli Intercity invece dei regionali. L’essenzialità dove sarebbe finita? Dove li avete trovati i soldi?Matteo si è messo a donare 80 euro per le tende? Perché fate il campo a settembre? Sto invecchiando.

-Salve, da dove parte il regionale per Perugia?

-Ce lo hai di fronte

-Ma è bellissimo, sembra un Freccia Rossa verde e blu.

-Questa è la sua prima settimana.

Profuma di nuovo. Di fronte ho un avvocato che racconta al telefono la storiaccia di un cliente. Snocciola diligentemente nomi e cognomi.

Il dialetto umbro ha una calata marchigiana, i difetti di pronuncia dei toscani che non mi danno fastidio, dei picchi un po’ laziali. Lo trovo piacevolissimo da ascoltare.

Secondo alcuni sceneggiatori Rai, nella ridente cittadina di Gubbio, si sono consumati per anni centinaia di omicidi. Io credevo che i parrocchiani di Don Matteo fossero una razza particolarmente sfigata in verità inesistente. Mi è bastato leggere un paio di giornali locali per ricredermi. Forse le statistiche sul tasso di omicidi presentate nelle fiction sono fin troppo ottimistiche.

Sarà per questo, suppongo, che gli alberghi trasmettono il TG regione della Toscana invece di quello dell’Umbria. Temono forse che ascoltando la verità, i turisti possano scappare con il primo treno in partenza. Con uno di quei regionali bellissimi, magari. Con la seconda classe che sembra la prima.

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I due Mattei protagonisti della mia due giorni, direttamente dal favoloso http://inbiciconrenzi.tumblr.com/ (guardatelo, ora!)

(Il TG regione della Toscana ha il bollettino meteo sul mare che comincia con un pessimo fotomontaggio di onde sulla spiaggia E i servizi sui cinesi di Prato. Li voglio anche io.)

Ci sono delle stradine piccole e deserte dove non c’è nessuno che si inerpicano con degli scorci mozzafiato.

Come viviamo in Italia centrale non vive nessuno. Per me il Lazio è in Italia centrale.

Quando andavamo in Umbria con gli Scout vedevamo sempre dei posti bellissimi e ci spedivano a fare interviste in paesini da favola dove ci offrivano roba da mangiare. Una volta, però, ci hanno lanciato dietro i cani.

Ho finito la cosa che dovevo fare con tre ore di ritardo. Ne ho attese altre tre in stazione, mentre un signore mi raccontava di sua figlia che fa la truccatrice a Miss Italia e che stava tornando su un treno da Venezia.

Litigo con la donnina di Trenitalia per farmi cambiare una prenotazione. Sul mio vagone c’è della gioventù che dovrebbe essermi affine, ma che passatemi Putin sulla linea 2.

-Promettimi che la tua generazione non permetterà a gente così di rovinare l’Italia.

-Con piacere, signora.

Sua figlia studia matematica, vorrebbe vivere in Germania.

Nel prossimo video della Fitness First ci sarò io che corro dal binario 1 est al binario 18, per raggiungere un treno in meno di cinque minuti trascinando un trolley e urlando “levatevi di torno” ai turisti giapponesi. Turisti giapponesi alle nove a Termini. Dal divano alla lunga distanza con scatti. In fondo Rio non è così lontana.

Freccia marrone per Nettuno. Gruppo di uomini commenta l’esordio in campionato della Roma. Delle ragazze raccontano odissee con l’Atac per andare a lavoro. Intervengono delle signore, si raccontano trucchi per nascondere i rossetti ai controlli in aeroporto. Tanto a Fiumicino non controllano.

Le ragazze scendono a Pomezia. Dicono alle signore che per i prossimi giorni è prevista pioggia.

-Ci vediamo domani, come sempre, sul treno delle 7 e 55.

Ora è mattina e c’è un timido sole.

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