I tedeschi non sono razionali

L’ultima volta che sono tornata a casa ho riordinato i cassetti della mia stanza, e dal caos imperante è riemerso un quadernino fucsia custode delle prime 70 pagine di un romanzo storico ambientato in Russia che la sottoscritta aveva iniziato a quindici anni. Accanto a nomi presi in prestito dai grandi e a paroloni forbiti di altri tempi, campeggiavano ovunque dei pochi lusinghieri che col K, che affiancavano baldanzosi i cmq e i xsino.

Questo mirabile contrasto è quanto di meglio mi riesce immaginare per descrivere il mio stato d’animo di fronte a certi comportamenti dei Tedeschi, popolo simbolo della logica e della razionalità. Sapete tutte quelle storie che li vorrebbero quadrati (Praktisch. Gut.) e organizzatissimi, l’esatto opposto di noi latini che rotoliamo tondi nei video del Goethe-Institut?

Ecco, se passate a Berlino un tempo sufficiente, vi accorgerete che queste chiacchiere da bar non sono che dei vili gomplotti orditi dagli stessi media che vogliono farci credere che le sirene non esistono e che l’uomo è arrivato sulla luna; e siccome il mondo dovrebbe sapere come stanno le cose, ho deciso di elencare un paio di prove scientifiche che ci faranno rivedere le nostre posizioni sui campioni del mondo.

Perché qua, gente, le cose sono due: o i tedeschi non sono davvero così razionali, o i berlinesi non sono tedeschi; e se non siete d’accordo con me, allora spiegatemi cosa c’è di logico in una città che non sa assegnare ai palazzi i numeri civici seguendo un criterio qualsiasi, che sono tutta orecchie.

Ogni volta che andavo a visitare una potenziale casa (ai tempi in cui passavo le mie giornate su WG-Gesucht), dovevo fare in modo di trovarmi sul posto almeno un quarto d’ora prima, perché sicuro come l’oro, mi sarei persa almeno tre volte prima di riuscire a scovare il civico giusto.

Ora, chi mi conosce bene sa che il mio senso dell’orientamento non è pessimo come sembra, e che anche in una città nuova individuo in poco tempo le strade e i percorsi principali; immaginate quanto è frustrante, quindi, giungere facilmente sul luogo del delitto e dover passare almeno venti minuti a cercare il civico perché “qui c’è il 18, qui il 19, qui il 20, come è possibile che la casa dopo sia il 37 e io devo andare al 26?”.

Se hai uno stradone lungo chilometri, vuoi facilitare almeno i poveri cristi che devono percorrerlo senza far sparire numerini, senza assegnarli agli edifici nei cortili interni, senza piazzare citofoni finti (in certi palazzi ci sono 4 entrate e 5 citofoni. E suona Müller può diventate il titolo di un’impresa epica) e centri commerciali senza civico che provocano salti nel tempo quanto meno spiazzanti?

Possibile che la nostra irrazionale Italia abbia inventato un sistema più logico con pari su un lato e dispari sull’altro? Possibile che un popolo che divide il vetro bianco dal vetro verde e da quello marrone non sappia spiegarmi coerentemente dove devo buttare le lattine di alluminio?

13_352-288

La vignetta è di Barbara Henninger, la linkavano un po’ di giornali.

La rete del trasporto pubblico berlinese è praticamente sconfinata, ma tutti, a quanto pare, sanno benissimo da che lato della fermata devono uscire, e decidono con cura se salire sul primo o sull’ultimo vagone del treno, per risparmiare quei vitali 15 secondi di camminata sul binario che si sa, sono una perdita di tempo.

Tutto questo è molto razionale, direte voi, e io potrei essere anche d’accordo fino ad un certo punto. Ma poniamo il caso che i primi e gli ultimi due vagoni siano stracolmi e quelli nel mezzo vuoti, ha senso ragionare così e farsi un viaggio in piedi stipati come sardine pur di risparmiare quei quindici secondi? I berlinesi pensano di sì, e mi permettono di assistere ogni giorno a scene penose del genere.

Mi permettono di mandargli maledizioni perché, amici cari, non potete trascinarvi un passeggino gemellare/un trolley contenente la porta di Brandeburgo tra gli strettissimi corridoi di un tram disturbando tutti i passeggeri solo perché poi dovrete uscire dalla porta posteriore; scegliete quella anteriore e percorrete 30 metri a piedi sul marciapiede risparmiando stress e fatica.

E quando andate in palestra, se sulla panca di fronte al vostro armadietto si stanno già cambiando sette persone, potete prendere il vostro borsone e andarvi a vestire sulla panca vuota a venti metri di distanza.

Un po’ come quando siete al cinema, e volete sedervi nella metà sinistra della fila, laddove sulla destra sono già sedute cinque persone; fate il giro e entrate direttamente dall’altro lato, senza far alzare chi è già seduto. Che a me piace guardare i trailer mentre bevo la birra, perché sono povera e (ancora) senza carta studenti, quindi devo farmi i piani di risparmio quinquiennali prima di decidere che film andrò a vedere, mica posso alzarmi e sedermi a comando delle loro maestà che vogliono il posto X senza fare tre gradini e due passi extra.

E poi la cosa più folle e scriteriata del mondo: la cassa minuscola al supermercato. Nella maggior parte dei supermercati, non c’è spazio per riporre gli acquisti, e i cassieri più veloci del West li accatastano l’uno sull’altro in 10 centimetri quadrati al tempo record di 20 secondi, mentre tu tenti di infilare tutto nelle buste, pagare e scansare gli sguardi assassini del resto dei tedeschi in fila che ti fissa manco fossi un alieno ritardato.

Vi sembra una tortura necessaria? Vi sembra in qualche modo razionale? E allora basta, piantiamola con gli stereotipi! E spediamo al più presto un contingente che insegni a questa gente a progettare i numeri civici.

Annunci

Un pensiero su “I tedeschi non sono razionali

  1. Pingback: Il premio chissenefrega | Inchiostro Simpatico

Have your say =)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...