No, aspetta, chi me lo chiedeva? La retrospettiva che stavamo aspettando

La campagna elettorale è quella cosa che per un tot di settimane occupa prepotentemente tutti gli spazi pubblici. Popolari rotocalchi come “La Repubblica” o “Il corriere della sera” sono costretti ad accantonare momentaneamente questioni di vitale importanza quali la biografia di Dudù, il matrimonio casto di Valeria Marini e i rapporti di mafia nella società dei merli, per lasciare il campo a gente che mangia banane, condannati che giocano a canasta nelle case di riposo e comici invasati che ce l’hanno con il mondo. Chicco Mentana si trasferisce in pianta stabile nello studio di La Sette, la moglie lo insulta su Twitter e qualcuno ritira fuori interviste in cui l’attuale premier parlava ancora come la tartaruga Camilla di Alvaruccio.

Con tutta questa carne sul fuoco, è davvero un peccato scoprirsi lontani. Perché sì, la campagna elettorale c’è anche in Germania, ma il filo conduttore per le europee 2014 sembra essere la NOIAH. Bambini, cani, pace nel mondo, speranze per i giovani, democrazia, vedo la luce e l’ ammore. Era dall’ultima edizione di miss Italia che non si sentivano così tante banalità. Io capisco il voler contrastare l’odio generale nei confronti della Angela, però dai, un minimo di guizzo almeno dai Piraten me lo aspettavo: e invece no, neanche loro, la cosa più seria che hanno fatto è stata  sta roba sul manneken pis che ha la stessa vitalità di un programma di Marzullo.

Niente da fare, insomma, la vita è dura, e la sorte adora ricordarmi che essere connazionale del Trota non mi solleva dalla responsabilità di sopportare altre sfighe. Quindi faccio di necessità virtù e mi appassiono alle vicende italiche che non mancano di spunti per farsi due risate (versando copiose lacrime nel segreto dei nostri cuori).

CELOCHIEDEELISABETTA

ce_lo_chiede_osamaGià ad aprile, a onor del vero, qualcuno aveva aperto in grande stile la sfida alle urne, proponendo manifesti brutti come non se ne vedevano da anni. “Ce lo chiede tizio” tocca un livello di trash sfiorato dal partito solo ai tempi in cui, nella piazza di Genzano, la gente ballava sulle note di YMCA cantando “I am Piddì” . Era l’epoca di Rutelli, e il comitato locale raccattava in grande stile i due euro delle primarie. Quella scena ha influenzato per sempre le mie scelte elettorali. Io non posso, cercate di capirmi e non fate quella faccia.

Ammettiamolo quindi: rispondere a tanto scempio non era affatto cosa facile. Per non fare una grama figura, le spoglie mortali di Silvio hanno puntato tutto sulla tv e le pagine centrali di Chi, lasciando solo sui manifesti il povero Cecchi Paone che ci chiede di votarlo in nome dell’ ammore (pure tu?).

cecchi_paone

La Zanicchi, puntuale come l’ennesima dichiarazione insensata di Scanzi, sfida Giorgina a colpi di Photoshop. Dove vorrei vedere le loro soavi faccine che fissano l’orizzonte? In un qualche non-luogo lontano tipo Narnia, King’s Landing o la reggione Abbruzzo, nota circoscrizione i cui fortunati elettori potranno votare Alemanno.

manifesto-alemanno

Nel week end del 26 e 27 aprile 2014 gli alberghi di Roma registravano un forte aumento dei pernottamenti: sono i pellegrini polacchi, strombazzavano i giornali, lanciati senza speranza nella cronaca straziante della doppia canonizzazione. Eppure, amici miei, sotto questa turpe storia si cela un vile gomplotto; perché quei purciari dei fedeli non hanno sborsato manco un centesimo, hanno dormito all’aperto e colonizzato le strade dei Castelli Romani. Ce li hanno portati coi pullman, cantavano e li ho visti io. E no, non sono stati loro a far girare l’economia; quella mattina, nella capitale, centinaia di famiglie aprivano le finestre e vedevano esattamente di fronte a loro una gigantografia del faccione di Alfano. E che fai, allora, prendi i bambini, raccogli i tuoi averi e ti trasferisci in hotel fino alla fine della campagna elettorale. Sono loro, i protagonisti del dramma, i grandi eroi che fanno campare gli albergatori. Nascosti, impauriti, senza parole dopo la prima epifania; mentre  Marino gongola e imputa all’alcool l’aumento degli incidenti stradali, quando sappiamo benissimo che di fronte alla presenza non segnalata di Angelino anche sua santità Francesco perderebbe il controllo della papamobile. E lanciamola ‘sta petizione su Change.org, che è una vergogna!

fiorino

Io so che non dovrei dirlo, ma a me l’idea della Padania e la Padania sui manifesti faceva un sacco ridere. Matteo, lo capisci da solo che queste chiacchiere vuote contro l’euro aumentano il senso di spread che ancora alberga in noi, vero? Non commento oltre, aggiungo solo un “ridateci Umberto”.

(Messaggio confidenziale per i miei amici candidati locali di partiti sinistroidi che a questo giro vanno con Tsipras: i vostri nomi sono sulle liste dal giorno in cui ho iniziato a votare, ma da allora continuate a sostenere di avere trent’anni. Siete credibili come l’I was born in Cremona 24 years ago della Ferragna. Riprendetevi e imparate ad invecchiare, prima di fare la fine di Iva. In fede.)

magdi_allam

Il premio “ah, ma non era un fake allora” lo vince a mani basse questo simpatico signore. Massima stima per la faccia tosta; se lo guardate troppo a lungo appare Satana.

Poi c’è Italiani non tedeschi dell’Italia dei malori, che mi dicono potrebbe essere confluita in  Tsipras (ho appena scoperto che Italia non Germania lo dicono anche i soci del padrone di Dudù: anche  questo è un caso?); in teoria ci sono anche i Green di cui non trovo tracce e last e anche  least, il movimento di quello che si fa i selfie con Vespa. Non vi mostro niente di lui che  ho l’orticaria al solo pensiero. Se lo votate vi vengo a prendere a casa e vi regalo un  abbonamento a vita a tutti i settimanali Cairo Editori.

Mentre scrivo queste righe mi viene un po’ da piangere, perché penso che per la prima volta nella mia carriera da elettrice non ci sarò; c’è qualcosa però che mi fa sentire sollevata, meno in colpa di quanto dovrei. Perché gli aerei costavano un sacco, va bene? E il secondo rene mi serve ancora; e ora vado che il Berliner Zeitung ha scoperto che Silvietto ha un nuovo cane e non si chiama Emilio. Mi immergo nell’atmosfera e attendo la venuta di Kim Yong Un. Voi votate anche per me, e votate bene. Così, quando ci darà tutti in pasto ai cani, mi ricorderò di voi.

(Le immagini di Osama e Betta le ho viste su Faccialibro, ma le ho prese da kotiomkin; Alessandro e le sue muse arrivano da un servizio su Italia-news24 cui linka già l’immagine; Alemanno, dicevamo, è di Repubblica, il ritorno del fiorino una proposta di Feudalesimo e Libertà, e Cristiano compare anche su vnews24)

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