Cosa resterà di questi anni Zero?

Quando ero giovane, da consumata finta intellettuale quale ero, mostravo profonda avversione nei confronti dei fenomeni pop e della cultura trash. Ma potevo forse restare del tutto impermeabile alle amenità con cui ci martellavano quotidianamente tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila? Certo che no! E così, puntuale e non richiesto come l’ennesimo articolo sul Rubygate della home di Repubblica, ecco un elenco di cose che mi hanno segnata nel profondo. Spaventatevi!

“If you wanna be my lover, you gotta get with my friends”

Grazie alle Spice ho capito due cose fondamentali: ai matrimoni non ci si veste come ai funerali,  e non si esce con persone che non piacciono ai tuoi amici. Avete presente la faccia schifata che sa fare la gente quando racconti dell’avventura con quell* là che lui/lei non sopporta? Vi ricordate di tutte quelle volte che avete tirato via i vostri amici da figuri improbabili in discoteca? Sapete che non è piacevole chiacchierare con qualcuno e vedere i suoi scagnozzi che lo fanno allontanare perché “con quella no”? Pensate che la vostra amica si diverta a minacciare il tipo con cui state limonando di sfondargli casa con un piede di porco?

Prima che nel gruppo inizi la campagna “facciamo mobbing al ragazzo odioso di X con il nome assurdo, chiamandolo nei modi più impensabili, così magari si mollano” riflettete attentamente sulle vostre scelte. Io avrò anche amici pazzi, però credetemi: Giulietta e Romeo nel 2014 si amano, ma non possono unirsi perché la compagnia non è d’accordo.

“Maria, la redazione lo sa”

Ah, i pomeriggi del liceo. Quando dovresti fare la versione, e invece fai zapping, e guardi di nascosto spezzoni di programmi della De Filippi. Nel mondo dei tronisti, ti possono beccare a mostrare il tuo lato strappone in discoteca, a spacciare droga, a manifestare con la Brambilla o ad abbandonare cagnolini per strada, ma se prima hai avvertito la redazione, tutto è lecito. Per questo, se sto per fare qualcosa di stupido, mando un messaggio a persone a caso e mi sento immediatamente con la coscienza pulita.

“Per te Miss Italia finisce”

Va beh, qua ho messo sta frase perché non sapevo che titolo usare. Quando facevo le elementari/le medie, l’oggetto sommo dei desideri era la maglietta della Onyx che lasciava la pancia in bella vista. Ve li ricordate quegli orrori decorati con il visino di ragazzine zarre? Ecco. Che fine ha fatto la Onyx? Che fine ha fatto quell’altra marca orrida con le margherite? E quel brand tamarro di cui Totti era testimonial? Se per loro Miss Italia è finita senza drammi, non vedo perché non dovrebbe finire con qualche dramma per me. Il fallimento rientra nella natura delle cose. E vista da un altro punto di vista, c’è speranza che l’umanità rinsavisca e rinneghi certe cose oscene. Il mondo mi sembra improvvisamente un posto migliore.

Gwyneth Paltrow

Quando ero mini-simo, mi piacevano delle cose che oggi mi fanno rabbrividire. Tipo gli uomini BIONDI con la faccia pulita. Ho rivelato questo sporco segreto per introdurre il fatto che ai tempi avevo una cotta per Chris Martin, e sognavo che un giorno avrei amato qualcuno al punto da correre in spiaggia sotto la pioggia ricordandogli di aver disegnato una linea per lui (va beh, menatemi, sto degenerando). Ecco, quando il MIO Chris si sposò con la Gwyneth, iniziai ad osservare la losca tipa con sospetto e a spiare tutte le sue mosse. Ne ho appreso importantissime lezioni di vita, del tipo:

1) Se sei invitata alla cerimonia degli Oscar, evita di mettere un vestito che ti faccia assomigliare alla statuetta.

2) Chiamare un bambino Mela è peggio che dargli nome “Scianell Totti”. Non puoi negargli anche i carboidrati.

3) Una donna famosa è responsabile per tutte le quattordicenni che tenteranno di imitarla: perché farsi un taglio che sta oggettivamente male a chiunque, e passare alla storia come la piaga di un’intera generazione?

4) Le mamme di famiglia dovrebbero vestirsi in modo appropriato (specie quando a rovinare la vita dei figli ci ha già pensato un nome). Gwynni, te ne prego, smetti di andare in giro come nostra signora delle battone, che ormai c’hai una certa età. Rimettiti le mutande e copriti. E su!

5) Un’interazione sana non può basarsi sull’imposizione del TOPINAMBUR. Da quando Gwyneth e Chris si sono lasciati, guardo con sospetto tutti i ragazzi che mi invitano a cena e vogliono prendere qualcosa “senza carne” per dividerla con me. Te piace la porchetta? Magnate la porchetta. Odi lo sport? Sbracati sul divano. Ma soprattutto: vuoi giocare con l’I-phone? Giocaci. Ti prego. Anche se io e la tecnologia siamo due mondi a parte. Tu, interlocutore X, non lasciarti influenzare

 

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